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Visco Sud e incentivi fiscali alla
ricerca solo su prenotazione: l’accesso ai crediti
d’imposta per nuovi investimenti nel Mezzogiorno e per
sostenere la realizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo
sarà vincolato alla presentazione, in via telematica
all’agenzia delle Entrate, di un formulario di
"prenotazione". E questo varrà sia per i progetti di
investimento e sviluppo già avviati e che risultano da atti e
documenti con data certa, sia per quelli ancora da avviare.
E’ quanto prevede l’articolo 1 del
decreto legge che il Consiglio dei ministri esaminerà
oggi.
Per garantire all’amministrazione finanziaria il
monitoraggio e la trasparenza dei «meccanismi di allocazione della
spesa pubblica», l’Esecutivo rispolvera il «rubinetto» sui
crediti d’imposta, già ampiamente utilizzato dal 2002 in
poi. Con la Finanziaria 2007 si era invece tornati a una procedura
di accesso libera da istanze di prenotazione.
Se la norma contenuta nel Dl otterrà oggi
il via libera, il diritto al credito d’imposta per nuovi
investimenti sarà strettamente legato al nuovo formulario che, entro
i 7 giorni successivi all’entrata in vigore del decreto legge, dovrà
essere approvato dall’agenzia delle Entrate. Le
imprese e i, soggetti interessati avranno poi 30 giorni per
inviare al Fisco, esclusivamente in via telematica, la prenotazione
ai bonus.
Sarà la stessa Agenzia, sulla base dei dati
rilevati dai formulari pervenuti e rispettando rigorosamente
l’ordine cronologico di arrivo, a comunicare con
una procedura automatizzata il nullaosta alla copertura finanziaria
del credito d’imposta di cui si e chiesto l’accesso. Nel
caso in cui le risorse stanziate (fino al 2013 per la Visco
Sud e fino al 2010 per la ricerca) fossero esaurite, la
stessa Agenzia comunicherà per quali soggetti è consentita la
fruizione delle agevolazioni fiscali nell’anno
successivo.
Attenzione, poi, agli importi agevolabili
da sostenere nei due anni successivi alla presentazione dell’istanza
di prenotazione. Questi infatti dovranno essere esposti
tassativamente, a pena di decadenza dall’agevolazione, nel
formulario inviato all’amministrazione e, in ogni caso, nel rispetto
dei limiti di importo minimi pari al 20% nell’anno in cui è
accolta l’istanza e al 60% in quello successivo.
Fonte: Il Sole 24
Ore
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